About this blog

Introduzione

Benvenuti nel mio blog. Al suo interno vi riverserò tutto quello che riguarderà la mia barca a vela Cavalcavento e le mie avventure per mare. Il blog vivrà fintanto che io riuscirò ad occuparmi della barca e spero che questo possa durare per molti e molti anni.

Dato che Cavalcavento è in disarmo ormai da diverso tempo, il blog inizierà come un vero e proprio Workbook personale nel quale vi scriverò tutte le esperienze dei lavori fatti a bordo.

Sperando di riuscire a varare la Cavalcavento il blog si adatterà a diventare anche un diario di bordo dei nostri viaggi per mare.

La storia

Cavalcavento era la barca di mio padre. Era perchè, purtroppo, adesso non c’è più. Io e la mia famiglia abbiamo avuto mille avventure a bordo di questa barca ma ad occuparsi della manutenzione era sempre stato lui. Mio padre voleva bene a Cavalcavento come se fosse stata una figlia e dopo che è scomparso la barca ha sofferto un periodo di abbandono da cui non è uscita indenne. Ci sono stati dei brutti momenti in famiglia e, come tutti i veri velisti sanno, occuparsi di un’imbarcazione richiede tempo e soprattutto passione. Fino ad ora nessuno era in grado di dare a Cavalcavento ne l’uno ne l’altra. Alla fine la decisione di venderla ci è sembrata la decisione più ovvia.

La passione in grado di trovare il tempo da dedicare a Cavalcavento per farla tornare a navigare me l’ha fatta tornare mia moglie. Io sono sempre stato affezionato a questa barca ma trovare il tempo da dedicare alle riparazioni e alla manutenzione mi sembravano un sogno e un’illusione. Fortunatamente entrambi amiamo l’avventura e il mare e vedere una così bella barca andare in rovina senza che nessuno se ne prendesse cura ci faceva veramente male al cuore.

Alla fine la decisione di occuparcene ha rallegrato non solo noi, ma anche il resto della famiglia che si è subito stretta attorno a noi per sostenerci nella nostra decisione.

Dato che è tanto tempo che non vivo più “la barca” devo riprendere la mano su tante cose e soprattutto devo riprendere confidenza con la barca stessa. Lo stato di Cavalcavento è davvero trascurato, e appollaiata sull’incavo del cantiere non sembra nemmeno lontanamente la bella “signora” che si faceva ammirare con riverenza dai marinai e dagli appassionati quando entrava in un porto. Adesso è tutto opaco, la vernice dello scafo, gli acciai del ponte, anche gli interni hanno perso quel calore che ti faceva sentire a casa ogni volta che scendevi dal tambuccio.

I lavori sono molti e c’è molto da rimboccarsi le maniche per far tornare di nuovo splendida Cavalcavento, ma adesso che è tornata la passione e ci sono delle persone disposte a dare il proprio tempo in cambio di una piccola crociera, sono sicuro che presto rivedremo il ponte tornare a brillare e la prua riprendere a solcare il mare verso nuove avventure.

Francesco DT